domenica, agosto 23, 2009

Torta di grano kamut con pesche e cioccolato

Eccovi una ricetta facile facile, che ho realizzato con quello che avevo in frigo.
E' piaciuta moltissimo e desideravo condividerla con voi.

Ingredienti:
250 g di farina biologica di Kamut
150 g di zucchero
1/3 di cucchiaio di bicarbonato di sodio
100 ml olio extravergine d'oliva
100 ml panna fresca
2 uova fresche
1 pz di sale fino
4 cucchiai di succo di frutta ACE
2 pesche gialle mature a dadini
una tavoletta di cioccolato a pezzetti.

mescolare in una ciotola capiente le polveri, farina, zucchero, bicarbonato e sale.
Aggiungere le parti liquide, olio, panna, uova, mescolare e se troppo denso aggiungere il succo di frutta.
Mescolare bene con frusta o miscelatore in modo da avere un composto bello spumoso.
Incorporare la pesca e il cioccolato in modo omogeneo e versare in una tortiera foderata da carta da forno bagnata e strizzata bene.
Cuocere a 160° C per circa 30 minuti, comunque vale la prova dello stecchino.
Consiglio 20 minuti, provare e aggiungere 5 minuti per volta, per evitare di bruciare il dolce.
Ottimo con gelato alla vaniglia, o amaretto.
Variazione montare a neve fermissima ed incorporare prima delle pesche e cioccolato.

Buon appetito.

lunedì, agosto 17, 2009

Eccomi!!!!

Eccomi, sono tornato.
Sono cambiate alcune cose dall'ultimo post.
Ho lavorato in posti, non proprio fantastici, anzi mi sono anche chiesto cosa ci faccio io qui.
Friggere bistecche impanate e patatine non era il massimo.
Ma mi mantenevo, e questo era assolutamente un bene per me.
Poi sono mi hanno chiamato a lavorare in un locale emergente di Alba.
Qui ho fatto delle cose molto interessanti, cucina sottovuoto, a bassa temperatura, uso di attrezzature innovative, tipo il Paco Jet di cui vi parlerò.
Ma novità più interessante è che, finalmente, apro un locale mio.
A presto

sabato, marzo 07, 2009

Il tuo cuore lo porto con me

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

Edward Estlin (E. E.) Cummings

giovedì, marzo 05, 2009

U mandara ke



"Gli Dei suonano tamburi celesti
creando un'incessante sinfonia di suoni
Boccioli di Mandarava piovono dal cielo
posandosi sul Buddha e sulla moltitudine.

(Sutra del Loto - Capitolo XVI)


Oggi è il mio compleanno.
Un altro anno è passato.
Nuove vittorie mi aspettano.
Tanti auguri a me!!!

domenica, febbraio 08, 2009

sabato, gennaio 31, 2009

Torta di mele al mou

TORTA DI MELE AL MOU

Eccovi un'altra torta, un'altra variante alla classicissima torta di mele.

Ingredienti:

200 g di farina di grano integrale, con crusca e germe.
200 g di zucchero
1/2 bustina di lievito
un pizzico di sale
150 ml olio d'oliva
100 ml di latte fresco intero
100 ml di panna fresca
2 uova medie

3 mele a tocchetti
un cucchiaino di cannella in polvere.

Realizzazione.

In una padella abbastanza larga mettere 150 g di zucchero con acqua e mettere sul fuoco, in modo da ottenere un caramello color miele.

Mescolare la farina, 50 g di zucchero, il lievito, il sale, aggiungere l'olio, 150 ml di latte, le uova intere, mescolare con una frusta o meglio uno sbattitore elettrico, ottenendo un composto spumoso.

Sbucciare le mele, e tagliarle a tocchetti,

A questo punto dovreste aver ottenuto il caramello, versare il latte e la panna, ed eccovi il mou, fatelo sobbollire leggermente, in modo che addensi, e aggiungete le mele.
Mescolate con delicatezza, oppure, meglio, spadellate, in modo che il mou ricopra i tocchetti di mela.
Lasciate il tutto in padella almeno un cinque minuti.

Mescolate il tutto, mele e composto spumoso e versate in una tortiera ricoperta da carta da forno.

Cottura, almeno un'ora a 160° C

Spero vi piaccia.

sabato, gennaio 24, 2009

Torta al profumo d'arancia, senza uova.

Ok, lo ammetto, mi è preso il trip delle torte senza uova, la trovo una sfida interessante, anche perché sono a casa, fuori fa freddo, oggi nevica, e fa freddo.

Eccovi la ricetta:

250 g di farina 00
200 ml di spremuta d'arancia non filtrata,
150 ml di olio d'oliva,
100 g di zucchero,
2 mele tagliate a cubetti,
1 banana a fette,
un pizzico di sale,
una bustina di lievito.

Mescolare farina, zucchero, sale, lievito ed aggiungere olio, spremuta d'arancia, mescolare fino ad ottenere un impasto spumoso, aggiungere le mele e la banana. Mescolare e versare il tutto in una teglia ricoperta da carta da forno.

Cuocere almeno un'ora a 170° C in forno.

Spolverare di zucchero a velo.

Buon appetito.

mercoledì, gennaio 21, 2009

Torta di mele senza uova.

Torta di mele senza uova, qualcuno, scandalizzato, vi dirà che non è possibile, non credetegli, questa torta rimane buonissima, morbida, ed appetitosa.
Ho trovato questa ricetta in giro, una sera in cui avevo voglia di farmi una torta,
ero appena rientrato un impegno di lavoro e in casa avevo farina, zucchero, ma non uova.
Inoltre conosco una persona che è intollerante alle uova, precisamente al tuorlo, e pensando a lei, ho provato a fare, e di seguito a rielaborare questa ricetta che di seguito vi propongo.

Torta di mele per Marzia (senza uova)

250 g di farina,
100 g di zucchero di canna,
150 ml di olio d'oliva,
150 ml di latte fresco intero,
una bustina di lievito per dolci,
un pizzico di sale,
un pizzico di cannella in polvere.

3 mele sbucciate e tagliate a dadini,
poca uvetta ammorbidita nel te,
100 g di cioccolato fondente.

In una terrina mescolate le polveri e i liquidi con un miscelatore elettrico munito di fruste, e mescolate in modo che il composto rimanga spumoso, se del caso aggiungete poco latte.

Aggiungete le mele, l'uvetta strizzata, e il cioccolato a pezzetti.

Amalgamate bene con un cucchiaio e versate il tutto in una tortiera rivestita con carta da forno, La torta è particolarmente umida e tende ad attaccarsi al fondo della tortiera.

In forno per circa un ora a 170° C, ovviamente i tempi di cottura variano, dipende se il vostro forno è a gas, elettrico, venrilato, statico ecc. ecc.

Fatela raffreddare e spolveratela di zucchero a velo se vi garba.

Buon appetito.

Alla prossima.

venerdì, gennaio 09, 2009

Ananas al mou

Ricetta facile facile con cuoi farete un figurone.

Occorrente, un bell'ananas maturo, pelatelo e tagliatelo a fette spesse un centimetro.

Intanto mettete a scaldare una bistecchiera di ghisa oppure accendete il grill.

Grigliate l'ananas, fino a quando non sentite cambiare il suono dello sfrigolio, diciamo che diventa più acuto, ma ve ne accorgete.

Prendete una padella, poca acqua, zucchero semolato, fate caramellare, con una bella fiamma vivace, quando lo zucchero è color bruno, aggiungete della panna fresca e spegnete il fuoco continuando a mescolare, ottenete così una crema, il mou.

Mescolate ed ancora calda versatelo sulle fette di ananas grigliato.

Servite et voilà!!!!!!!!

Buon appetito.

venerdì, novembre 28, 2008

Impasto per crostata

Con questo impasto non sbaglio mai.
Mi riesce ad occhi chiusi.

300 grammi di farina
100 grammi di zucchero
un pizzico di sale
un uovo
150 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
1/2 bustina di lievito

mescolare il tutto e usare come base per crostate.

Cuoce nel forno a 180° C per circa 35 minuti (ovviamente con la marmellata o qualsiasi altra cosa sopra, altrimenti molto meno)

Buon appetito.

Crostata con grano saraceno o biscotti con zucchero di canna.

Impasto
- 200 g di farina grano 00
- 200 g di farina di grano saraceno
- 200 g di zucchero
- 200 ml di olio d'oliva extravergine
- 3 uova medie
- 1/2 bustina di lievito
- un pizzico di sale

In una ciotola mescolare le farine con lo zucchero, il sale e il lievito.
Aggiungere le uova sgusciate, amalgamare (io uso una mano sola, l'altra la tengo pulita per ogni evenienza)

Incorporare l'olio, ottenendo così un impasto morbido e non appiccicoso.

Far raffreddare in frigo per almeno mezzora.

Usare come base per crostate sfiziose oppure per dei fantastici biscotti ricoprendoli con granelli di zucchero di canna, ottimi a colazione.

Forno a 160° C per circa 35 minuti per la crostata e circa 10 minuti per il forno, ma occorre attenzione se no bruciano.

giovedì, novembre 27, 2008

Tortino di mele a cubetti

Ingredienti:
4 mele a cubetti,
2 tuorli,
1 uovo,
2 cucchiai di amaretti tritati,
2,5 cucchiai di zucchero
50 g di panna montata.
1 bicchierino di grappa, rum,oppure amaretto di saronno,
un pizzico di sale.

Esecuzione:
Mescolare i tuorli e l'uovo con lo zucchero,
aggiungere gli amaretti tritati mescolando bene, di seguito aggiungere il bicchierino di liquore, sempre mescolando.

Incorporare le mele a cubetti nel composto ed infine aggiungere la panna montata.
Cuocere in forno in stampi imburrati a bagno maria (l'acqua deve essere calda)

temperatura indicativa: 160° C per circa 20 minuti (dipende molto dal forno, quindi attenzione)

A cottura ultimata, lasciare raffreddare nella teglia coperta da un canovaccio.

Potete servire il tortino con una salsa inglese profumata alla cannella.

Come decorazione potete fare così:
mele rosse sbucciate
amaretto di saronno
buccia delle mele
zucchero

oppure

mele golden
bacca di vaniglia
zucchero

Confezionare in una busta sottovuoto per cottura, e cuocere in forno a vapore ad una temperatura di 70° C per 15 minuti circa.

Buon appetito.

lunedì, ottobre 27, 2008

Fortuna, sfortuna chi può dirlo...........

C’era una volta in un lontano paesetto un povero contadino che traeva di che vivere da un campicello che lavorava assieme alla moglie e al figlio e con l’aiuto di un cavallo. Un giorno il recinto venne lasciato inavvertitamente aperto e il cavallo fuggì. I vicini, appresa la notizia, esclamarono: “Poveretto, che sfortuna, e adesso come farai a lavorare?”. Il contadino rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!” I vicini restarono perplessi nel sentire quella strana risposta. Dopo qualche settimana il cavallo che era scappato tornò portandosi dietro una mandria di cavalli selvaggi che furono rinchiusi nel recinto. I vicini, vedendo tutti quei cavalli, esclamarono: “Che fortuna!” E il contadino ancora una volta rispose: “Fortuna, sfortuna, e chi può dirlo!” I vicini restarono ancora più perplessi nel sentire quella risposta. Dopo qualche giorno, mentre il figlio stava domando uno dei cavalli, cadde a terra e si ruppe un piede. I vicini subito esclamarono: “Che sfortuna, e adesso come fai?!” E il contadino ancora una volta rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”. I vicini non sapevano più che cosa pensare del vecchio. "Forse è matto!", pensarono. Dopo qualche settimana comparvero in paese alcuni soldati che reclutavano i giovani validi per la guerra. Quando entrarono nella capanna trovarono il giovanotto zoppicante e naturalmente lo scartarono, mentre tutti gli altri giovani furono reclutati. I vicini non ci videro più: “Che mazzo, che fortuna!” E il vecchio contadino ancora una volta rispose imperturbabile: “Fortuna, sfortuna, e chi può dirlo”.

Mi considero un uomo fortunato, ho sempre visto la scelta migliore nella mia vita.

Sono anche riuscito a trovare la visione per VEDERE il lato positivo di ogni cosa.
La vita ci protegge, sempre.



Se consideriamo le difficoltà che incontriamo come sfortuna o fortuna dipende da quanta determinazione abbiamo, dal nostro atteggiamento o dallo stato vitale. Con il coraggio possiamo condurre una vita divertente. Riusciremo a sviluppare un io di una solidità tale che potremo pensare alle prove della vita con un profondo senso di gioia: “Forza ostacoli! Vi stavo aspettando! Questa è l’occasione che attendevo!”

Daisaku Ikeda

E' il miglior modo di vivere la vita.

Ho terminato in Vineria, non so dove mi porti la mia vita, sono curioso.
Vi terrò informati.

domenica, ottobre 12, 2008

Musica!!!

Musica in cucina.

Oggi è 12 ottobre, una data importante per me, per una serie di motivi che non sto a rivelarvi.

Vorrei postare qualche ricetta nuova, ma mi manca il tempo, preferisco il link a due video.

Il primo di un gruppo americano che mi è piaciuto sin dall'inizio, gli Evanescence, lei Amy Lee è bravissima, ed ha una splendida voce. Non solo mi direte voi............

Eccovi il link al video.

GOOD ENOUGH




Il secondo è Ligabue "Il mio pensiero".




Il liga non mi è mai piaciuto molto all'inizio, ho sempre preferito Vasco, ma devo ammettere che, come i grandi vini, è migliorato molto.
Forse sono solo cambiati i miei gusti, crescendo si cambia, si migliora, e tutto prende una luce diversa. Forse, come dice il Liga, "Manchi tu............"

Godeveli, magari cucinado qualcosa di buono, anche solo per voi, perchè se non ci amiamo noi, come possiamo pretendere che ci amino gli altri??????????????

Buona domenica.............

sabato, ottobre 04, 2008

Vivere con un sorriso..........

Vivere con un sorriso, sembra una follia, con tutto quello che ci capita.

Eppure, è il modo migliore, l'unico modo per vivere, senza che la vita ci scorra addosso e scoprirsi vecchi, senza aver vissuto veramente.

Oggi in Vineria, ho preparto Cinghiale al vino rosso STREPITOSO!!!!

Servito con polenta gratinata e carote glassate, volete la ricetta??

Spiacenti questo è un blog vegetariano, quindi vi do la mia ricetta del Tiramisù!!!

Compresa una modifica di oggi.

TURAMISU CLASSICO

9 uova (grammatura 65 g) freschissime, è importante.

500 g di mascarpone fresco.

250 gr di zucchero semolato.

500 ml di caffè forte amaro

2 confezioni di savoiardi, comprateli buoni, mi raccomando.

Esecuzione.

Sgusciate le uova, e separate i tuorli dagli albumi, possibilmente senza sporcare gli albumi con i tuorli.

Versate lo zucchero e montate i tuorli finio a quando non diventeranno molto chiari e molto sodi.

Aggiungete il mascarpone e mescolate con cura fino a quando sarà tutto omogeneo. Per l'operazione vi consiglio un miscelatore elettrico, perchè a mano è impegnativo................

In un contenitore adeguato ponete i savoiardi bagnati nel caffè, non molto sennò si disfano, ma nemmeno poco, altrimenti il dolce rimane asciutto.

Versate la crema, poco meno della metà e livellate il tutto.

Secondo strato di biscotti, come prima.

Ricoprite con la crema rimasta.

Ponete il tutto in frigo e lasciatelo riposare almeno tre ore.

Servitelo in un piatto grande con sotto un top al cioccolato tipo questo:

http://laviadelsamurai.blogspot.com/2006/12/cioccolata-calda-post-per-le-ragazze-di.html

Fatela appena più densa disegnate degli scarabocchi.

Appoggiate la vostra fetta di tiramisù e spoverate il tutto con del cacao amaro.

Buon appetito.

Se non vi piace il mascarpone, montate della panna e mescolatela al posto.

Non volete le uova crude? Fate la crema pasticcera ed ecco a voi.

Eccovi la ricetta:

http://laviadelsamurai.blogspot.com/2006/09/pesche-al-forno-con-crema-pasticcera.html

Mescolate in parti uguali la crema pasticcera e la panna montata ed ecco a voi la crema diplomatica, conosciuta come crema chantilly, ma questa è un'altra cosa.

Buon appetito e che la felicità splenda su di voi ogni giorno...........

mercoledì, agosto 20, 2008

Pesche al cioccolato e amaretto

Questo è un blog nato dalla voglia e dall'intenzione di parlare di cucina. Leggendomi e vagando qua e la, di cucina si parla proprio poco. Si parla d'amore, tanto, di viaggi, di musica ma di cucina non molto.

Cercherò di riparare, iniziando subito con una ricetta estiva, piace molto, è molto golosa, e non è assolutamente difficile.

Procuriamoci quello che ci serve ovvero:
Pesche
zucchero
vino Moscato d'Asti oppure Brachetto d'Acqui, vanno bene tutti i vini dolci, passiti. Ho usato anche un Sauternes
Amaretti
Cacao

Le quantità, dipende molto dal tipo di pesche, dalla loro dolcezza, dal risultato che desideriamo ottenere.

Lo so che non è molto professionale, ma io le faccio così, mi rimangono buonissime e le finisco tutte le sere, metteteci del vostro fatele con amore e il risultato non vi deluderà!!!

Prendiamo le pesche, le peliamo, non tutte, e le mettiamo in una teglia, meglio se antiaderente, comunque ben pulita e che non rilasci gusti "strani".
Spolveriamo dello zucchero, non troppo e bagnamo il tutto con il vino.
Inforniamo nel forno ben caldo, io, nel mio forno metto 200° C per circa mezz'ora, ma è molto indicativo, se le pesche sono molto mature, magari raccolte nella nostra vigna, basta molto meno, se sono verdi, tipo quelle, pessime, acquistate al supermercato, di più. Le pesche devono ammorbidirsi e asciugare leggermente.
Le pesche sono in forno, prendiamo le pesche rimaaste, le peliamo e le tagliamo a tocchetti, e le mettiamo in un mixer o, meglio, in un frullatore, con lo zucchero, il cacao, e gli amaretti, e bagnamo ancora con del vino.
Frulliamo bene. Volendo sentire gli amaretti è possibile aggiungerli dopo.
Le pesche sono quasi cotte, tiriamole fuori dal forno, con molta attenzione alziamo la teglia da un lato e con un cucchiaio o un mestolino versiamo lo sciroppo ottenuto nel mixer, un ultima frullata e la salsa è pronta.
Rimettiamo bene a posto le pesche, senza romperle, mettiamo un'amaretto sopra ognuna, e la ricopriamo con la salsa nel frullatore. Facciamo in modo che siano tutte coperte.
Rimettiamo il tutto in forno, un'altra mezz'ora, sempre a 200° C (vale sempre il discorso di prima),
A cottura ultimata, le tiriamo fuori.
Possiamo mangiarle calde, tiepide, oppure fredde.
Noi le serviamo fredde, con una ciotolina di crema a parte, amaretti sbriciolati e una spolverata di zucchero a velo.

Buon appetito.

Appena riesco vi allego una foto.

lunedì, agosto 11, 2008

Il cuore ha sempre ragione 2

Una gatta un giorno mi disse: "L'amore vince sempre, il cuore ha sempre ragione"




Il Cuore ha Sempre Ragione

Il Cuore ha Sempre Ragione

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.

Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.

La vita umana non è altro che un gioco della Follia.

Erasmo da Rotterdam
“Elogio della follia”


venerdì, agosto 08, 2008

La mente è più potente dei nostri geni

Quello che troviamo non è mai un caso, è sempre il desiderio di
ricerca che ci spinge oltre.
Spendi mezz'ora del tuo tempo.
e guarda il video.





Buon proseguimento di giornata.............
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