giovedì, maggio 17, 2007

Ratatouille il trailer e altro.............






Non nego che sono ansioso di vederlo!!!!

Quattro quarti meno qualcosa al cioccolato.

Ecco una ricetta semplice, semplice, ma di grande effetto. Molto golosa, che piace a tutti, a patto che siate appassionati di cioccolato.
Ingredienti
Uova fresche,
zucchero,
cioccolato (di ottima qualità)
Burro.

Pesate le uova con il guscio, e pesate la medesima quantità degli altri ingredienti. Se lo volete meno dolce e stucchevole, usate un 10 % di zucchero in meno e un cioccolato più amaro (almeno un 70%), se vi va anche un goccio di rhum.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato (il microonde va anche bene, e fate più in fretta) usate il medesimo procedimento per il burro.
Montate a neve i tuorli prima e gli albumi, a parte (of course) poi.
Mescolate il tutto, cioccolato con il burro, l’eventuale rhum, successivamente i tuorli montati e a finire gli albumi.
Versate il tutto in una teglia ricoperta da una carta da forno bagnata e strizzata bene. La torta non deve essere molto spessa, cuocete il tutto a 200° C per circa mezz’ora. Lasciate raffreddare.
La torta è ottima così, ma potete servirla con una salsa ai frutti di bosco, ai mirtilli, alla menta, io l’ho assaggiata con una gelatina allo stiger (cocktail a base di cognac e liquore alla menta).

Provatela, poi mi direte :-)

mercoledì, maggio 02, 2007

L'invito

Non mi interessa cosa fai per vivere.
Voglio sapere cosa desideri davvero, e se sogni di realizzare ciò che il tuo cuore brama.
Non mi interessa quanti anni hai.
Voglio sapere se avrai il coraggio di essere giudicato folle per amore, per il tuo sogno, per l’avventura di essere vivo.
Non mi interessa quali pianeti siano in quadratura con la tua Luna.
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se le delusioni della tua vita hanno ampliato i tuoi orizzonti o se ti sei ripiegato su te stesso per paura di soffrire ancora.
Voglio sapere se sopporti il dolore, mio o tuo, senza cercare di nasconderlo, attenuarlo, eliminarlo.
Voglio sapere se sopporti la gioia, mia o tua, se puoi danzare selvaggiamente e lasciare che l’estasi pervada ogni tua cellula senza raccomandarti di essere prudente, realistico e di ricordare i limiti della condizione umana.
Non mi interessa se la storia che mi stai raccontando è vera.
Voglio sapere se riesci a deludere qualcuno per mantenerti fedele a te stesso; se sai sopportare l’accusa di tradimento e non tradire la tua anima, se sai essere senza fede e perciò degno di fede.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza, anche quando non è piacevole, ogni giorno, e se riesci a trovare la sorgente della tua vita dalla sua presenza.
Voglio sapere se sai accettare i fallimenti, tuoi e miei, e restare ancora sulla riva di un lago e urlare “Si!” all’argento della luna piena.
Non mi interessa sapere dove vivi, o quanti soldi hai.
Voglio sapere se sai alzarti, dopo la notte di travaglio e disperazione, stanco e ammaccato fino all’osso, e di fare il tuo dovere per sfamare i tuoi figli.
Non mi interessa sapere chi conosci o come sei giunto fino a qui.
Voglio sapere se resterai nel centro del mirino insieme a me senza tirarti indietro.
Non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato.
Voglio sapere che cosa ti sorregge quando tutto il resto crolla.
Voglio sapere se sai stare solo con te stesso e se davvero ti piace la compagnia che ti fai nel momento di vuoto.

Oriah Mountain Dreamer
Vecchio Indiano

eccovi anche la versione in inglese:

The Invitation, The Call, and The Dance
are available in paperback April 25th , 2006

The Invitation

It doesn’t interest me what you do for a living.
I want to know what you ache for
and if you dare to dream of meeting your heart’s longing.

It doesn’t interest me how old you are.
I want to know if you will risk looking like a fool
for love
for your dream
for the adventure of being alive.

It doesn’t interest me what planets are squaring your moon...
I want to know if you have touched the centre of your own sorrow
if you have been opened by life’s betrayals
or have become shrivelled and closed
from fear of further pain.

I want to know if you can sit with pain
mine or your own
without moving to hide it
or fade it
or fix it.

I want to know if you can be with joy
mine or your own
if you can dance with wildness
and let the ecstasy fill you to the tips of your fingers and toes
without cautioning us
to be careful
to be realistic
to remember the limitations of being human.

It doesn’t interest me if the story you are telling me
is true.
I want to know if you can
disappoint another
to be true to yourself.
If you can bear the accusation of betrayal
and not betray your own soul.
If you can be faithless
and therefore trustworthy.

I want to know if you can see Beauty
even when it is not pretty
every day.
And if you can source your own life
from its presence.

I want to know if you can live with failure
yours and mine
and still stand at the edge of the lake
and shout to the silver of the full moon,
“Yes.”

It doesn’t interest me
to know where you live or how much money you have.
I want to know if you can get up
after the night of grief and despair
weary and bruised to the bone
and do what needs to be done
to feed the children.

It doesn’t interest me who you know
or how you came to be here.
I want to know if you will stand
in the centre of the fire
with me
and not shrink back.

It doesn’t interest me where or what or with whom
you have studied.
I want to know what sustains you
from the inside
when all else falls away.

I want to know if you can be alone
with yourself
and if you truly like the company you keep
in the empty moments.



© Mountaindreaming, from the book The Invitation published by HarperSanFrancisco, 1999 All rights reserved