domenica, ottobre 07, 2007

E di nuovo cambio casa.

E di nuovo cambio casa
di nuovo cambiano le cose
di nuovo cambio luna e quartiere
come cambia l'orizzonte, il tempo, il modo di vedere
cambio posto e chiedo scusa
ma qui non c'è nessuno come me.

"E di nuovo cambio casa" Ivano Fossati

Di nuovo cambio casa, pensavo di essermi fermato, di avere trovato la mia via, la mia casa, il posto dove stare, ma la mia vita mi porta via.
Mi sembra di essere la protagonista di "Chocolat" Vianne Rocher, interpretata da Juliette Binoche. Ma non dimentichiamo Roux lo zingaro, interpretato da un fantastico Johnny Depp. Vi regalo l'inizio del libro che ho trovato in giro nel web:

"Il martedi' grasso Vianne Rocher arriva nel piccolo villaggio di Lansquenet
con la figlia Anouk. Arriva con il vento del carnevale, in un tiepido
febbraio. L'aria profuma degli odori dei dolci di carnevale; tutto il
villaggio e' per le strade, per salutare l'ultimo giorno di festa.
Anouk, forse incantata dalle maschere, chiede alla madre di fermarsi li'.
Vianne accetta, sperando dentro di se' che quella possa essere una
scelta definitiva, dopo tanto peregrinare."
tratto da "chocolat" di J. Harris
Comunque tanto per non divagare, mi hanno proposto di fare il cuoco in ristorante di prossima apertura, un posto ricco di storia, con vicissitudini e storia.
vi confesso che è una bella sfida, che ho una fifa blu, ma so di avere le ali, di lanciarmi e volare..........
Passerò giornate intere in quella cucina, a volte maledirò la mia scelta, ma la porterò avanti con fede e tenacia.
Tanto per mantenere alto sono vicino ad un castello, in una cittadina ricca e di antiche origini. Oggi ho preso casa, con un bel terrazzo e una bella veduta.
Fuori, nel balcone a dirimpetto, una giovane donna stendeva i panni, le tende arancioni si ondeggiavano dolcemente nel vento..............
Porterò qui, le mie ricette, i miei pensieri, la voglia di esservi vicino, anche sono lontano, ma non troppo.
Sono sceso dal Monte Minobu, per restarci.

giovedì, ottobre 04, 2007

Una vita creativa

Sento di aver fatto qualcosa di creativo quando mi dedico con tutto il cuore a qualcosa e lotto senza riserve fino alla fine; così vinco una battaglia per crescere. E' questione di sudore e lacrime. la vita creativa esige uno sforzo costante per migliorare i nostri pensieri e le nostre azioni. Forse la cosa importante è il dinamismo implicito nello sforzo.
Si passa attraverso tempeste e e si possono subire sconfitte. L'essenza della vita creativa è perseverare nonostante le sconfitte e inseguire l'arcobaleno che c'è nei nostri cuori. L'indulgenza e l'indolenza non sono creative. Lamentele ed indecisioni sono da vigliacchi e corrompono la naturale tendenza alla creatività. Chi smette di lottare per la creatività si avvia verso l'inferno che ne distruggerà la vita.

Daisaku Ikeda

letto su "Il Budda, Geoff e io" Edward Canfor-Dumas

Il senso della vita

A un tale interrogativo non possiamo dare una risposta noi psichiatri. perchè il senso della vita è diverso per ognuno di noi, di giorno in giorno, di ora in ora. Ciò che conta, allora, non è il significato della vita in generale, ma piuttosto lo specifico significato di una persona in un dato momento. Fare la domanda in termini generici sarebbe come chiedere ad un campione di scacchi:"Mi dica Maestro, qual'è la migliore mossa al mondo?" Non esiste niente del genere. Non esiste la mossa migliore, o anche solo una buona mossa, al di fuori di una particolare situazione in una particolare partita, tenendo anche conto della specifica personalità dell'avversario. Lo stesso vale per l'esistenza umana. Non si dovrebbe cercare un significato astratto per la vita. Ognuno di noi ha una particolare vocazione o missione da portare avanti, un compito concreto che esige adempimento. quindi ognuno non può essere sostituito, ne la sua vita può ripetersi. Perciò il compito di ognuno è straordinario e irripetibile, quanto l'opportunità di attuarlo.
Visto che ogni situazione della vita rappresenta una sfida e un problema da risolvere, la domanda sul senso della vita può in realtà essere capovolta. In sostanza, l'uomo dovrebbe chiedersi quale sia il significato della vita, ma piuttosto capire che è a lui che vengono poste le domante. In una parola, ogni uomo alla prova dalla vita, e può rispondere alla vita solo rendendo conto della propria vita............


"Alla ricerca di un significato nella vita" di Victor Franckl
letto su "Il Budda, Geoff e io" Edward Canfor-Dumas

Paolo Coelho "Le cose che ho imparato nella vita"

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

QUEL CHE SEMINI, RACCOGLI

Il suo nome era Fleming ed era un povero agricoltore scozzese.

Un giorno, mentre tentava di sbarcare il lunario per la sua famiglia,
sentì un grido di aiuto arrivare da una palude vicino. Lasciò a terra
tutti i suoi attrezzi e corse verso la palude. Là, impantanato fino alla
vita nella melma scura, c’era un ragazzo terrorizzato, che urlava e si
dimenava per liberarsi. Fleming salvò il ragazzo da quella che poteva
diventare una morte lenta e terribile.

Il giorno dopo, una splendente carrozza apparse nelle campagne attorno al
podere di Fleming. Un nobiluomo elegantemente vestito scese dalla carrozza
e si presentò come il padre del ragazzo che l’agricoltore aveva salvato.

"Voglio ripagarvi," disse il nobiluomo. "voi avete salvato la vita di mio
figlio."
"No, non posso accettare un pagamento per quello che ho fatto," rispose l’agricoltore,
declinando l’offerta.

In quel momento, il figlio dell’agricoltore arrivò alla porta della povera
abitazione di famiglia. “E’ vostro figlio?” chiese il nobiluomo.
"Si," Rispose l’agricoltore con orgoglio.

"Facciamo un patto. Permettetemi di offrire a vostro figlio lo stesso
livello di educazione scolastica che può permettersi mio figlio. Se il
ragazzo assomiglia appena un pò a suo padre, non ho dubbi che diventerà un
uomo di cui entrambi saremo orgogliosi. "

E così fece.

Il figlio dell’agricoltore scozzese frequentò le migliori scuole e nel
tempo si laureò alla St. Mary's Hospital Medical School di Londra, e
continuò per poi diventare conosciuto in tutto il mondo come Sir
Alexander Fleming, colui che scoprì la penicillina.

Tanti anni dopo, lo stesso nobiluomo il cui figliolo fu salvato dalla
palude, stava morendo di polmonite. Chi salvò la sua vita stavolta?

La penicillina.

Il nome del nobiluomo? Lord Randolph Churchill.

Il nome del figlio? Sir Winston Churchill.

Qualcuno una volta disse:
"Quello che semini, raccogli."

Lavora come se non avessi bisogno del denaro.
Ama come se non fossi mai stato ferito.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno stesse ascoltando.
Vivi come se vivessi nel Paradiso in terra...