lunedì, novembre 19, 2007

I porcospini di Schopenhauer

Michelangelo Buonarroti, sosteneva di non scolpire le statue, ma semplicemente liberarle del marmo superfluo che stava intorno a loro.
Quando cucino, quando faccio qualcosa di mio, di veramente mio, partendo da una base, un’idea, uno spunto, so veramente dove voglio arrivare, immagino il gusto e la fragranza del piatto, a volte vedo persino il risultato della mia idea, così forte così vivido che ne sento il gusto in bocca, ne assaporo la consistenza. Metto amore in tutto questo, non sbaglio mai, in queste occasioni, e il risultato è pari alle mie aspettative. Recentemente ho fatto dei biscotti, per un’amica, una dolce persona meravigliosa, e mentre li preparavo per lei, sentivo tutto questo. Lei era lì in silenzio, intenta a leggere un libro arancione, ho sentito la sua anima vicino alla mia, come una comunione, senza una parola ci siamo detti di più che mille discorsi. Io impastavo la farina con le uova il burro e lo zucchero e tutto il resto, e riversavo in questo impasto il mio amore per lei. Sono un uomo libero. Accanto a me voglio una donna libera. Due persone libere da cosa si possono lasciare.?
In questa notte di pensieri, ho capito che per amare profondamente una persona, occorre innanzitutto amare profondamente se stessi, i nostri difetti, i nostri pregi, tutto quello che ci rende incredibilmente unici.

Nell'opera "Parerga e Paralipomena"(pag.396) di A.Schopenhauer si trova scritto:

"Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione."

La cosa migliore è sviluppare un calore interno che ci consenta di stare sufficientemente lontani senza pungersi, anzi la cosa migliore è stare così bene con se stessi, quindi avere così tanto calore interno, da non avere bisgno, nel senso dellla dipendenza, di nessuno, di vivere bene anche da soli. Di avere una vita piena e ricca, da poter offrire a chi amiamo.
Senza pungerlo.

Nessun commento: