venerdì, novembre 04, 2016

giovedì, ottobre 13, 2016

Mr. Tambourine Man (Live at the Newport Folk Festival. 1964)












sabato, ottobre 08, 2016

Depeche Mode - It's No Good









Gonna to take my time
I have all the time in the world
To make you mine
It is written in the stars above 

Dolapdere Bıg Gang -2014 Don't Let Me Be Misunderstood (Official Video)

lunedì, agosto 18, 2014

venerdì, settembre 13, 2013

10 REGOLE DI VITA

Bill Gates ha recentemente tenuto un discorso in una scuola superiore di circa 10 cose che la scuola non vi insegna, ma che dovete imparare il più velocemente possibile! Potrebbero non piacervi. Sappiate però che lui le ha sicuramente applicate! Queste cose parlano dei buoni sentimenti e insegnamenti politicamente corretti che hanno creato generazioni di giovani del tutto privi di senso della realtà della vita.
 Regola 1: La vita è ingiusta: abituatevi!
 Regola 2: Il mondo non se ne frega per la vostra autostima. Il mondo si aspetta che combinate qualcosa prima di poterne gioirne voi stessi.
 Regola 3: Non si guadagnano $ 60.000 all'anno una volta finita la scuola. Non avrete telefono e auto aziendale prima di aver meritato, guadagnato questi privilegi.
 Regola 4: Se pensate che la vostra insegnante è duro con voi, aspettate di avere un capo.
 Regola 5: Lavorare in una friggitoria non significa "abbassarsi". I vostri nonni avevano una parola diversa per questo: la chiamavano "opportunità".
 Regola 6: Se fate un pasticcio, QUESTA NON E 'COLPA DEI VOSTRI GENITORI, smettetela di piagnucolare e imparate dai vostri errori.
Regola 7: Prima della vostra nascita, i vostri genitori non erano così noiosi come lo sono ora! Sono diventati in questo modo: * Per pagare le vostra bollette, * Per pulire i vostri vestiti * A furia di ripetere all'infinito quanto siete bravi e intelligenti. Quindi, prima di salvare le foreste pluviali dai parassiti della generazione dei vostri genitori, iniziare a pulire la vostra stanza e mettete in ordine tutto ciò che vi si trova.
 Regola 8 : in certe scuole sono stati aboliti i voti e i giudizi e vi sono state date delle opportunità per essere promossi: non è così nella vita reale!
 Regola 9: La vita non è divisa in semestri. L'estate non è un periodo di ferie. E sono molto pochi i datori di lavoro disposti ad aiutarvi a farvi assumere, è vostra responsabilità.
 Regola 10: La televisione non è "vita reale". Nella vita reale, le persone lasciano il caffè e vanno a lavorare.

 Se siete d'accordo, fate circolare, in caso contrario, mettere la testa sotto la sabbia e fare un respiro profondo.


 Bill Gates





 Per aiutarvi ecco un piccolo link con una pubblicazione interessante:




                                                             Le 5 Abitudini per il Successo
Le 5 Abitudini per il Successo

Lettera da un amico

LETTERA DA UN AMICO Mio caro, forse non sarai dove ti aspettavi, ma di sicuro si tratta del posto dove dovevi essere. Forse il vento ti ha spinto fuori rotta per qualche ragione. Forse ci sono delle rocce sul tuo cammino e tu dovrai sollevarle e gettarle via, per rafforzarti. Forse la strada che hai davanti è lunga e tu dovrai imparare a resistere. E forse stai andando a piedi invece che in macchina, e dovrai scoprire la semplicità e la complessità di essere solo nel vasto mondo. Le proposte di viaggi strani sono lezioni di danza di Dio. Fai attenzione ed impara il ballo. Danza e gira e danza ancora, impara il ballo finché il tuo cuore non è contento. Falsamente tuo Kurt Vonnegut Jr.

sabato, dicembre 10, 2011

tra i fiori il ciliegio tra gli uomini il samurai.

1. Il Samurai ed il Bushidō
Il Giappone è un Paese che vanta un tradizione guerriera lunga ed interessante. Interprete di questa
tradizione è la figura del cavaliere dell’antico Giappone: il samurai. È intrepido, l’archetipo del
guerriero individuale. È un esteta, che apprezza la bellezza del fiore di ciliegio, ravvisando nella sua
breve durata la propria vita altrettanto breve. Interpreta bene questo concetto un antico adagio
sottoriportato:
“HANA WA SAKURA GI
HITO WA BUSHI”
tra i fiori il ciliegio,
tra gli uomini il guerriero
Tale adagio ricorda l’analogia tra il fiore di ciliegio (sakura) e il bushi ad indicare l’eccellenza e la
nobiltà dei due.
Il ciliegio è l’emblema radioso della primavera, il segno del ritorno della vita e della vittoria della
dea solare. La forza della terra si rivela come bellezza, purezza e fragranza nell’azzurro del cielo.
Così la potenza del guerriero non si rivela come peso brutale e travolgente, ma con la purezza ed il
candore dei sentimenti del cuore.
La delicatezza del fiore esprime il non attaccamento; dopo avere annunciato la primavera il fiore di
ciliegio si lascia trasportare dal vento. La vita del bushi è bella ed effimera come solo i fiori più
1
belli sanno essere. La morte è come il vento che distacca i fiori dai rami per cospargerne i prati, le
acque, i torrenti. Non vi è nulla di tremendo nel vento di primavera: viene dall’azzurro e luminoso
mistero del cielo, annuncia la vita. Il bushi apprese a considerare la sua morte come il vento di
primavera: egli va da mistero a mistero, da Vita a Vita ed è cosciente di questo andare nel suo breve
passaggio primaverile sulla terra degli uomini.
Il samurai può, a seconda dei casi, essere il capo di armati sul campo di battaglia, l’assassino nella
notte, il custode della pace, l’aristocratico amministratore, il vendicatore del proprio signore. I
samurai svolsero tutti questi ruoli nelle diverse epoche della storia giapponese. Nati come élite
militare, furono dapprima guerrieri tribali; all’apice del potere della famiglia imperiale furono
brevemente messi da parte, poi lentamente cominciarono a dominare la burocrazia civile che gli
Imperatori avevano conservata. In ogni caso, pur modificando la propria posizione ed il proprio
ruolo durante le diverse fasi della storia del loro Paese, i samurai fino alla fine del XIX secolo,
furono gli amministratori dell’impero, con una organizzazione di tipo feudale. È tra il IX e l’XI
secolo che la parola samurai (letteralmente “coloro che servono”) divenne di uso comune.

http://www.ski-i-lombardia.it/Approfondimenti/Samurai/Ilsamurai.pdf

martedì, novembre 08, 2011

Someone like you.........

http://www.youtube.com/watch?v=QombgK_JgR0

domenica, ottobre 09, 2011

http://anticoborgomonchiero.marachellagruppo.it/IT/index.html


Un nuovo inizio..................

mercoledì, marzo 16, 2011

Citazioni dall'Hagakure - Il codice dei samurai



Dove il cuore ti porta, li è la tua città d'origine................ (Yamamoto Tsunetomo)


Our bodies are given life from midst of nothingness. Exitisting where there is nothing is the meaning of the phrase, "Form is emptyness." That all thinghs are provided for nothingness is the meaning of the phrase, "Emptiness is form". One should not think that these are two separate things.

giovedì, febbraio 03, 2011

Black brownies!!

Black brownies

220gr. di burro a temperatura ambiente
330gr di zucchero di canna
4 uova
110gr. cacao
400ml. di Birra scura artigianale (io ho usato La Corsara Nera del Birrificio Aosta)
225gr di farina
 Una bustina di lievito

In una terrina preparare le 4 uova sbattute.
Separatamente ammorbidire il burro con lo zucchero.
Mescolare la farina con il lievito e il bicarbonato
In un'altra terrina unire il cacao alla birra
Unire le uova al burro lavorato con lo zucchero
aggiungere cacao e birra,
infine farina e lievito.
.
Versare l'impasto in 14 stampi monodose imburrati e spolverati cacao messi in forno a 180° per circa 30'
Vale prova con stecchino.

Puoi servirla con zabaione alla birra scura.
Usi quella avanzata dalla preparazione della torta, se non l'hai bevuta.............


Lo spunto l'ho preso qui:
http://www.cuochine.it/2010/02/torta-alla-guinness.html

lunedì, dicembre 27, 2010

Torta di nocciole senza farina



250 g nocciole tostate
250 g zucchero
100 g burro fuso
2 cucchiai di fecola di patate
mezza bustina lievito
6 uova

Tritare nel mixer le nocciole tostate con lo zucchero,
Versare in una terrina ed aggiungere la fecola di patate e la mezza bustina di lievito.
Montare a neve fermissima gli albumi delle uova, successivamente aggiungere i tuorli e continuare a montare.
Incorporare delicatamente le uova con la miscela zucchero e nocciole.
Versare il burro fuso e versare il tutto in una teglia a bordo alto di silicone oppure in una con carta da forno bagnata e strizzata.
Cottura 180° C 10' e finire a 160° C (20' circa)

Ottima con lo zabaglione.

giovedì, dicembre 16, 2010

Torta al Pan di Zenzero

Ecco un altra ricetta interessante.

115 grammi di burro non salato
100 ml di acqua
200 grammi di melassa unsulphured (non trattata con anidride solforosa)
150 grammi di miele scuro (tipo castagno per intenderci)
65 grammi di zucchero di canna demerara
2 uova a temperatura ambiente
1 cucchiaio di zenzero fresco tritato
1 cucchiaio di zenzero candito tritato
300 g di farina
6 grammi di lievito per dolci
5 grammi di zenzero in polvere
5 grammi di cannella in polvere
2 grammi di chiodi di garofano macinati
1 grammo di noce moscata
6 grammi di sale fino.

Preriscaldate il forno a 160° C

Sciogliere melassa, burro, acqua, miele e zucchero. Non devono assolutamente bollire, l'importante che gli ingredienti si amalgamino.
Fare raffreddare, mescolando ogni tanto.

Una volta raffreddato aggiungere le uova, lo zenzero grattugiato e quello candito. Mettere da parte.

Setacciare la farina, il bicarbonato, sale, cannella, zenzero, chiodi di garofano, e noce moscata ed aggiungere al composto di melassa, in tre o quattro volte.
Versare in una teglia con carta da forno imburrata per 35 minuti.
Coprire con alluminio e cuocere per altri 15 -  25 minuti circa fino a quando lo stecchino esce pulito.
Fare raffreddare per dieci minuti e poi togliere dallo stampo.
Ottima tiepida, ma migliore se lasciata per il giorno dopo.
Buon appetito.
Per Daria che mi dice che non scrivo più!!



Biscotti Pan di Zenzero

E' inverno, fa freddo, molto freddo, e mi è venuta voglia di fare i biscotti al pan di zenzero, ed eccovi la ricetta:
 Ingredienti:
400 g di farina
3 g di sale
3 g di lievito in polvere
6 g di zenzero in polvere
9 g di Hot Apple Cider (Herbaria)

115 g di burro morbido
100 g di zucchero demerara

1 uovo grande

225 g di melassa

Esecuzione:
Mescolare tutte le polveri (farina, sale, lievito, spezie)
a parte montare il burro con lo zucchero, aggiungere l'uovo e continuare a mescolare fino a quando non sarà ben amalgamato.
Aggiungere la melassa.

Incorporiamo la farina gradatamente facendo attenzione che l'impasto rimanga bello liscio.
Abbiamo ottenuto una palla di colore scuro e leggermente appiccicosa.
Avvolgiamo nella pellicola e lasciamo riposare per almeno due ore, ma meglio tutta la notte.
Stendere la pasta con uno spessore di 5 mm circa e tagliare con uno stampo per biscotti.

Cuocere in forno a 180° C per 10 minuti.

Buon appetito.

sabato, settembre 25, 2010

Meringata con crema diplomatica e coulis di frutti di bosco

Eccovi una ricetta golosa, golosa che è piaciuta molto.
Tutto è partito da una tortiera in silicone e da una ricetta pubblicata su "Torte dolci e salate" di Delphine De Montalier che trovate qui.
Base Meringa

3 Albumi,
200 g di zucchero in polvere,
50 g di zucchero cristallizzato,
1 cucchiaio di maizena,
1 cucchiaino di succo di limone,
1 pizzico di sale,
Scaldate il forno a 100° C, sbattete gli albumi a neve ferma con il sale ed aggiungendo poco per volta lo zucchero in polvere. A parte mescolate lo zucchero, la maizena e il succo di limone.
Incorporate con delicatezza il composto con la maizena con gli albumi.
Versare il tutto nella tortiera ed infornare per un ora, fate raffreddare nel forno tenendo lo sportello aperto per almeno 3 ore.

Crema Diplomatica
6 tuorli
150 g zucchero
50 g maizena
500 cc latte fresco intero
250 cc di panna fresca
25 g zucchero.

Montare i tuorli con lo zucchero e contemporaneamente fare scaldare il latte.
Quando i tuorli saranno bianchi e spumosi, aggiungere la maizena. Incorporare il latte e rimettere il tutto sul fuoco e fare addensare.

Montare la panna con lo zucchero.

Mescolare la crema pasticcera fredda con la panna montata.

Coulis di frutti di bosco
400 g di frutti di bosco misti

100 g di zucchero
Mettere i frutti di bosco in un pentolino con lo zucchero, ridurre in purea, frullare.


In una tortiera, posare la base meringa, ricoprire di crema diplomatica, e versarci il coulis di frutti di bosco.

Buon appetito.

lunedì, luglio 19, 2010

Un nuovo inizio

Oggi è un nuovo inizio, e come tutte le nuove vie, non sai cosa ci sia oltre la collina.
L'unica possibilità è di andare a vedere.
Parto, vi confesso che ho timore, ma so che il peggio è passato.

Il peggio è passato.

Grazie, grazie a TUTTI, a chi mi ha ostacolato, diciamo a coloro i quali ho permesso di farlo, a chi mi aiutatato, a chi mi ha ascoltato, a chi ha pianto sulla mia spalla e chi ha accolto le mie lacrime.

Inizio,
Il bello, anzi la bella, arriva ora.

(bruna, con le gambe lunghe e gli occhi da gatta!!!!)

sabato, giugno 26, 2010

martedì, giugno 15, 2010

giovedì, giugno 03, 2010

lunedì, maggio 31, 2010

venerdì, maggio 21, 2010

domenica, maggio 16, 2010

Pink Martini - Sympathique

Amado Mio by Pink Martini

Amado mío
Love me forever
And let forever begin tonight
Amado mío
When we're together
I'm in a dream world of sweet delight

Many times I've whispered,
"amado mío"
it was just a phrase
that I heard in plays

I was acting a part
But now when I whispher
"amado mío"
can't you tell I care
by the feeling there
'cause it comes from my heart

I want you ever
I love my darling
Wanting to hold you
And hold you tight
Amado mío
Love me forever
And let forever begin tonight

sabato, maggio 15, 2010

The Matrix Soundtrack- Juno Reactor Vs Don Davis - Navras

Dalla delusione mi portano alla verità
From darkness lead me to light Dal buio mi portano alla luce
From death lead me to immortality. Dalla morte mi portano a immortalità.
Let there be peace everywhere Ci sia pace in tutto il mondo







Pink Martini: Bolero

Pink Martini - Let's Never Stop Falling In Love

venerdì, maggio 07, 2010

domenica, maggio 02, 2010

giovedì, marzo 18, 2010

Torta al kiwi

Ecco un'altra bella torta, leggera e facilissima da fare. Visto che non ci sono ne uova ne burro è ottima per intolleranti e vegan

300 g di farina 00
una bustina di lievito in polvere
oppure se lo trovate un cucchiaino di cremor tartaro.

5 o 6 kiwi maturi
100 ml di olio extravergine d'oliva gusto delicato (ligure va benissimo)
150 g di zucchero

Sbucciate i kiwi e tagliate a tocchetti i kiwi, aggiungete olio e zucchero e mettere nel mixer e frullare fino ad ottenere circa mezzo litro di composto, se del caso aggiungere un kiwi.

Mescolare frullato e farina in modo da ottenere un composto omogeneo e senza grumi.

Cuocere in teglia rivestita da carta da forno inumidita e ben strizzata, in forno a 180° C per circa 30'. Deve rimanere leggermente umida.

Si conserva in frigo.

Buon appetito

lunedì, marzo 01, 2010

Sono il capitano della mia anima

«Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo piu' profondo che va da un polo all'altro
ringrazio quali che siano gli dei per la mia inconquistabile anima.
Nella morsa della circostanze, non mi sono tirato indietro, né' ho pianto
Sotto i colpi d'ascia della sorte, il mio capo sanguina, ma non si china
Più in là, questo luogo di rabbia e lacrime appare minaccioso ma l'orrore delle ombre e anche la minaccia degli anni non mi trova
e non mi troverà spaventato. Non importa quanto sia stretta la porta... quanto piena di castighi la vita
Io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima»




(W.E.Henley)





domenica, febbraio 14, 2010

il tempo passa

Preferisco vivere l'oggi,
rendendolo meraviglioso ogni giorno.
piuttosto che sperare in un vago futuro.

mercoledì, novembre 25, 2009

Torta di kamut e mele

Eccovi una torta buona buona per gli intolleranti al lattosio.
300 grammi di farina di kamut
3 uova fresche
4 mele a cubetti
150 grammi di farina
mezzo cucchiaio di bicarbonato
un pizzico di sale
100 ml di olio d'oliva
100 ml di latte di mandorle

mescolare tutti gli ingredienti prima farina, zucchero, bicarbonato e sale. Di seguito aggiungere le le uova, l'olio ed il latte di mandorle.
Mescolare bene e aggiungere le mele.

Cuocere per mezz'ora a 180° C

Buon appetito.

domenica, agosto 23, 2009

Torta di grano kamut con pesche e cioccolato

Eccovi una ricetta facile facile, che ho realizzato con quello che avevo in frigo.
E' piaciuta moltissimo e desideravo condividerla con voi.

Ingredienti:
250 g di farina biologica di Kamut
150 g di zucchero
1/3 di cucchiaio di bicarbonato di sodio
100 ml olio extravergine d'oliva
100 ml panna fresca
2 uova fresche
1 pz di sale fino
4 cucchiai di succo di frutta ACE
2 pesche gialle mature a dadini
una tavoletta di cioccolato a pezzetti.

mescolare in una ciotola capiente le polveri, farina, zucchero, bicarbonato e sale.
Aggiungere le parti liquide, olio, panna, uova, mescolare e se troppo denso aggiungere il succo di frutta.
Mescolare bene con frusta o miscelatore in modo da avere un composto bello spumoso.
Incorporare la pesca e il cioccolato in modo omogeneo e versare in una tortiera foderata da carta da forno bagnata e strizzata bene.
Cuocere a 160° C per circa 30 minuti, comunque vale la prova dello stecchino.
Consiglio 20 minuti, provare e aggiungere 5 minuti per volta, per evitare di bruciare il dolce.
Ottimo con gelato alla vaniglia, o amaretto.
Variazione montare a neve fermissima ed incorporare prima delle pesche e cioccolato.

Buon appetito.

lunedì, agosto 17, 2009

Eccomi!!!!

Eccomi, sono tornato.
Sono cambiate alcune cose dall'ultimo post.
Ho lavorato in posti, non proprio fantastici, anzi mi sono anche chiesto cosa ci faccio io qui.
Friggere bistecche impanate e patatine non era il massimo.
Ma mi mantenevo, e questo era assolutamente un bene per me.
Poi sono mi hanno chiamato a lavorare in un locale emergente di Alba.
Qui ho fatto delle cose molto interessanti, cucina sottovuoto, a bassa temperatura, uso di attrezzature innovative, tipo il Paco Jet di cui vi parlerò.
Ma novità più interessante è che, finalmente, apro un locale mio.
A presto

sabato, marzo 07, 2009

Il tuo cuore lo porto con me

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

Edward Estlin (E. E.) Cummings

giovedì, marzo 05, 2009

U mandara ke



"Gli Dei suonano tamburi celesti
creando un'incessante sinfonia di suoni
Boccioli di Mandarava piovono dal cielo
posandosi sul Buddha e sulla moltitudine.

(Sutra del Loto - Capitolo XVI)


Oggi è il mio compleanno.
Un altro anno è passato.
Nuove vittorie mi aspettano.
Tanti auguri a me!!!

domenica, febbraio 08, 2009

sabato, gennaio 31, 2009

Torta di mele al mou

TORTA DI MELE AL MOU

Eccovi un'altra torta, un'altra variante alla classicissima torta di mele.

Ingredienti:

200 g di farina di grano integrale, con crusca e germe.
200 g di zucchero
1/2 bustina di lievito
un pizzico di sale
150 ml olio d'oliva
100 ml di latte fresco intero
100 ml di panna fresca
2 uova medie

3 mele a tocchetti
un cucchiaino di cannella in polvere.

Realizzazione.

In una padella abbastanza larga mettere 150 g di zucchero con acqua e mettere sul fuoco, in modo da ottenere un caramello color miele.

Mescolare la farina, 50 g di zucchero, il lievito, il sale, aggiungere l'olio, 150 ml di latte, le uova intere, mescolare con una frusta o meglio uno sbattitore elettrico, ottenendo un composto spumoso.

Sbucciare le mele, e tagliarle a tocchetti,

A questo punto dovreste aver ottenuto il caramello, versare il latte e la panna, ed eccovi il mou, fatelo sobbollire leggermente, in modo che addensi, e aggiungete le mele.
Mescolate con delicatezza, oppure, meglio, spadellate, in modo che il mou ricopra i tocchetti di mela.
Lasciate il tutto in padella almeno un cinque minuti.

Mescolate il tutto, mele e composto spumoso e versate in una tortiera ricoperta da carta da forno.

Cottura, almeno un'ora a 160° C

Spero vi piaccia.

sabato, gennaio 24, 2009

Torta al profumo d'arancia, senza uova.

Ok, lo ammetto, mi è preso il trip delle torte senza uova, la trovo una sfida interessante, anche perché sono a casa, fuori fa freddo, oggi nevica, e fa freddo.

Eccovi la ricetta:

250 g di farina 00
200 ml di spremuta d'arancia non filtrata,
150 ml di olio d'oliva,
100 g di zucchero,
2 mele tagliate a cubetti,
1 banana a fette,
un pizzico di sale,
una bustina di lievito.

Mescolare farina, zucchero, sale, lievito ed aggiungere olio, spremuta d'arancia, mescolare fino ad ottenere un impasto spumoso, aggiungere le mele e la banana. Mescolare e versare il tutto in una teglia ricoperta da carta da forno.

Cuocere almeno un'ora a 170° C in forno.

Spolverare di zucchero a velo.

Buon appetito.

mercoledì, gennaio 21, 2009

Torta di mele senza uova.

Torta di mele senza uova, qualcuno, scandalizzato, vi dirà che non è possibile, non credetegli, questa torta rimane buonissima, morbida, ed appetitosa.
Ho trovato questa ricetta in giro, una sera in cui avevo voglia di farmi una torta,
ero appena rientrato un impegno di lavoro e in casa avevo farina, zucchero, ma non uova.
Inoltre conosco una persona che è intollerante alle uova, precisamente al tuorlo, e pensando a lei, ho provato a fare, e di seguito a rielaborare questa ricetta che di seguito vi propongo.

Torta di mele per Marzia (senza uova)

250 g di farina,
100 g di zucchero di canna,
150 ml di olio d'oliva,
150 ml di latte fresco intero,
una bustina di lievito per dolci,
un pizzico di sale,
un pizzico di cannella in polvere.

3 mele sbucciate e tagliate a dadini,
poca uvetta ammorbidita nel te,
100 g di cioccolato fondente.

In una terrina mescolate le polveri e i liquidi con un miscelatore elettrico munito di fruste, e mescolate in modo che il composto rimanga spumoso, se del caso aggiungete poco latte.

Aggiungete le mele, l'uvetta strizzata, e il cioccolato a pezzetti.

Amalgamate bene con un cucchiaio e versate il tutto in una tortiera rivestita con carta da forno, La torta è particolarmente umida e tende ad attaccarsi al fondo della tortiera.

In forno per circa un ora a 170° C, ovviamente i tempi di cottura variano, dipende se il vostro forno è a gas, elettrico, venrilato, statico ecc. ecc.

Fatela raffreddare e spolveratela di zucchero a velo se vi garba.

Buon appetito.

Alla prossima.

venerdì, gennaio 09, 2009

Ananas al mou

Ricetta facile facile con cuoi farete un figurone.

Occorrente, un bell'ananas maturo, pelatelo e tagliatelo a fette spesse un centimetro.

Intanto mettete a scaldare una bistecchiera di ghisa oppure accendete il grill.

Grigliate l'ananas, fino a quando non sentite cambiare il suono dello sfrigolio, diciamo che diventa più acuto, ma ve ne accorgete.

Prendete una padella, poca acqua, zucchero semolato, fate caramellare, con una bella fiamma vivace, quando lo zucchero è color bruno, aggiungete della panna fresca e spegnete il fuoco continuando a mescolare, ottenete così una crema, il mou.

Mescolate ed ancora calda versatelo sulle fette di ananas grigliato.

Servite et voilà!!!!!!!!

Buon appetito.

venerdì, novembre 28, 2008

Impasto per crostata

Con questo impasto non sbaglio mai.
Mi riesce ad occhi chiusi.

300 grammi di farina
100 grammi di zucchero
un pizzico di sale
un uovo
150 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
1/2 bustina di lievito

mescolare il tutto e usare come base per crostate.

Cuoce nel forno a 180° C per circa 35 minuti (ovviamente con la marmellata o qualsiasi altra cosa sopra, altrimenti molto meno)

Buon appetito.

Crostata con grano saraceno o biscotti con zucchero di canna.

Impasto
- 200 g di farina grano 00
- 200 g di farina di grano saraceno
- 200 g di zucchero
- 200 ml di olio d'oliva extravergine
- 3 uova medie
- 1/2 bustina di lievito
- un pizzico di sale

In una ciotola mescolare le farine con lo zucchero, il sale e il lievito.
Aggiungere le uova sgusciate, amalgamare (io uso una mano sola, l'altra la tengo pulita per ogni evenienza)

Incorporare l'olio, ottenendo così un impasto morbido e non appiccicoso.

Far raffreddare in frigo per almeno mezzora.

Usare come base per crostate sfiziose oppure per dei fantastici biscotti ricoprendoli con granelli di zucchero di canna, ottimi a colazione.

Forno a 160° C per circa 35 minuti per la crostata e circa 10 minuti per il forno, ma occorre attenzione se no bruciano.

giovedì, novembre 27, 2008

Tortino di mele a cubetti

Ingredienti:
4 mele a cubetti,
2 tuorli,
1 uovo,
2 cucchiai di amaretti tritati,
2,5 cucchiai di zucchero
50 g di panna montata.
1 bicchierino di grappa, rum,oppure amaretto di saronno,
un pizzico di sale.

Esecuzione:
Mescolare i tuorli e l'uovo con lo zucchero,
aggiungere gli amaretti tritati mescolando bene, di seguito aggiungere il bicchierino di liquore, sempre mescolando.

Incorporare le mele a cubetti nel composto ed infine aggiungere la panna montata.
Cuocere in forno in stampi imburrati a bagno maria (l'acqua deve essere calda)

temperatura indicativa: 160° C per circa 20 minuti (dipende molto dal forno, quindi attenzione)

A cottura ultimata, lasciare raffreddare nella teglia coperta da un canovaccio.

Potete servire il tortino con una salsa inglese profumata alla cannella.

Come decorazione potete fare così:
mele rosse sbucciate
amaretto di saronno
buccia delle mele
zucchero

oppure

mele golden
bacca di vaniglia
zucchero

Confezionare in una busta sottovuoto per cottura, e cuocere in forno a vapore ad una temperatura di 70° C per 15 minuti circa.

Buon appetito.

lunedì, ottobre 27, 2008

Fortuna, sfortuna chi può dirlo...........

C’era una volta in un lontano paesetto un povero contadino che traeva di che vivere da un campicello che lavorava assieme alla moglie e al figlio e con l’aiuto di un cavallo. Un giorno il recinto venne lasciato inavvertitamente aperto e il cavallo fuggì. I vicini, appresa la notizia, esclamarono: “Poveretto, che sfortuna, e adesso come farai a lavorare?”. Il contadino rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!” I vicini restarono perplessi nel sentire quella strana risposta. Dopo qualche settimana il cavallo che era scappato tornò portandosi dietro una mandria di cavalli selvaggi che furono rinchiusi nel recinto. I vicini, vedendo tutti quei cavalli, esclamarono: “Che fortuna!” E il contadino ancora una volta rispose: “Fortuna, sfortuna, e chi può dirlo!” I vicini restarono ancora più perplessi nel sentire quella risposta. Dopo qualche giorno, mentre il figlio stava domando uno dei cavalli, cadde a terra e si ruppe un piede. I vicini subito esclamarono: “Che sfortuna, e adesso come fai?!” E il contadino ancora una volta rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”. I vicini non sapevano più che cosa pensare del vecchio. "Forse è matto!", pensarono. Dopo qualche settimana comparvero in paese alcuni soldati che reclutavano i giovani validi per la guerra. Quando entrarono nella capanna trovarono il giovanotto zoppicante e naturalmente lo scartarono, mentre tutti gli altri giovani furono reclutati. I vicini non ci videro più: “Che mazzo, che fortuna!” E il vecchio contadino ancora una volta rispose imperturbabile: “Fortuna, sfortuna, e chi può dirlo”.

Mi considero un uomo fortunato, ho sempre visto la scelta migliore nella mia vita.

Sono anche riuscito a trovare la visione per VEDERE il lato positivo di ogni cosa.
La vita ci protegge, sempre.



Se consideriamo le difficoltà che incontriamo come sfortuna o fortuna dipende da quanta determinazione abbiamo, dal nostro atteggiamento o dallo stato vitale. Con il coraggio possiamo condurre una vita divertente. Riusciremo a sviluppare un io di una solidità tale che potremo pensare alle prove della vita con un profondo senso di gioia: “Forza ostacoli! Vi stavo aspettando! Questa è l’occasione che attendevo!”

Daisaku Ikeda

E' il miglior modo di vivere la vita.

Ho terminato in Vineria, non so dove mi porti la mia vita, sono curioso.
Vi terrò informati.

domenica, ottobre 12, 2008

Musica!!!

Musica in cucina.

Oggi è 12 ottobre, una data importante per me, per una serie di motivi che non sto a rivelarvi.

Vorrei postare qualche ricetta nuova, ma mi manca il tempo, preferisco il link a due video.

Il primo di un gruppo americano che mi è piaciuto sin dall'inizio, gli Evanescence, lei Amy Lee è bravissima, ed ha una splendida voce. Non solo mi direte voi............

Eccovi il link al video.

GOOD ENOUGH




Il secondo è Ligabue "Il mio pensiero".




Il liga non mi è mai piaciuto molto all'inizio, ho sempre preferito Vasco, ma devo ammettere che, come i grandi vini, è migliorato molto.
Forse sono solo cambiati i miei gusti, crescendo si cambia, si migliora, e tutto prende una luce diversa. Forse, come dice il Liga, "Manchi tu............"

Godeveli, magari cucinado qualcosa di buono, anche solo per voi, perchè se non ci amiamo noi, come possiamo pretendere che ci amino gli altri??????????????

Buona domenica.............

sabato, ottobre 04, 2008

Vivere con un sorriso..........

Vivere con un sorriso, sembra una follia, con tutto quello che ci capita.

Eppure, è il modo migliore, l'unico modo per vivere, senza che la vita ci scorra addosso e scoprirsi vecchi, senza aver vissuto veramente.

Oggi in Vineria, ho preparto Cinghiale al vino rosso STREPITOSO!!!!

Servito con polenta gratinata e carote glassate, volete la ricetta??

Spiacenti questo è un blog vegetariano, quindi vi do la mia ricetta del Tiramisù!!!

Compresa una modifica di oggi.

TURAMISU CLASSICO

9 uova (grammatura 65 g) freschissime, è importante.

500 g di mascarpone fresco.

250 gr di zucchero semolato.

500 ml di caffè forte amaro

2 confezioni di savoiardi, comprateli buoni, mi raccomando.

Esecuzione.

Sgusciate le uova, e separate i tuorli dagli albumi, possibilmente senza sporcare gli albumi con i tuorli.

Versate lo zucchero e montate i tuorli finio a quando non diventeranno molto chiari e molto sodi.

Aggiungete il mascarpone e mescolate con cura fino a quando sarà tutto omogeneo. Per l'operazione vi consiglio un miscelatore elettrico, perchè a mano è impegnativo................

In un contenitore adeguato ponete i savoiardi bagnati nel caffè, non molto sennò si disfano, ma nemmeno poco, altrimenti il dolce rimane asciutto.

Versate la crema, poco meno della metà e livellate il tutto.

Secondo strato di biscotti, come prima.

Ricoprite con la crema rimasta.

Ponete il tutto in frigo e lasciatelo riposare almeno tre ore.

Servitelo in un piatto grande con sotto un top al cioccolato tipo questo:

http://laviadelsamurai.blogspot.com/2006/12/cioccolata-calda-post-per-le-ragazze-di.html

Fatela appena più densa disegnate degli scarabocchi.

Appoggiate la vostra fetta di tiramisù e spoverate il tutto con del cacao amaro.

Buon appetito.

Se non vi piace il mascarpone, montate della panna e mescolatela al posto.

Non volete le uova crude? Fate la crema pasticcera ed ecco a voi.

Eccovi la ricetta:

http://laviadelsamurai.blogspot.com/2006/09/pesche-al-forno-con-crema-pasticcera.html

Mescolate in parti uguali la crema pasticcera e la panna montata ed ecco a voi la crema diplomatica, conosciuta come crema chantilly, ma questa è un'altra cosa.

Buon appetito e che la felicità splenda su di voi ogni giorno...........

mercoledì, agosto 20, 2008

Pesche al cioccolato e amaretto

Questo è un blog nato dalla voglia e dall'intenzione di parlare di cucina. Leggendomi e vagando qua e la, di cucina si parla proprio poco. Si parla d'amore, tanto, di viaggi, di musica ma di cucina non molto.

Cercherò di riparare, iniziando subito con una ricetta estiva, piace molto, è molto golosa, e non è assolutamente difficile.

Procuriamoci quello che ci serve ovvero:
Pesche
zucchero
vino Moscato d'Asti oppure Brachetto d'Acqui, vanno bene tutti i vini dolci, passiti. Ho usato anche un Sauternes
Amaretti
Cacao

Le quantità, dipende molto dal tipo di pesche, dalla loro dolcezza, dal risultato che desideriamo ottenere.

Lo so che non è molto professionale, ma io le faccio così, mi rimangono buonissime e le finisco tutte le sere, metteteci del vostro fatele con amore e il risultato non vi deluderà!!!

Prendiamo le pesche, le peliamo, non tutte, e le mettiamo in una teglia, meglio se antiaderente, comunque ben pulita e che non rilasci gusti "strani".
Spolveriamo dello zucchero, non troppo e bagnamo il tutto con il vino.
Inforniamo nel forno ben caldo, io, nel mio forno metto 200° C per circa mezz'ora, ma è molto indicativo, se le pesche sono molto mature, magari raccolte nella nostra vigna, basta molto meno, se sono verdi, tipo quelle, pessime, acquistate al supermercato, di più. Le pesche devono ammorbidirsi e asciugare leggermente.
Le pesche sono in forno, prendiamo le pesche rimaaste, le peliamo e le tagliamo a tocchetti, e le mettiamo in un mixer o, meglio, in un frullatore, con lo zucchero, il cacao, e gli amaretti, e bagnamo ancora con del vino.
Frulliamo bene. Volendo sentire gli amaretti è possibile aggiungerli dopo.
Le pesche sono quasi cotte, tiriamole fuori dal forno, con molta attenzione alziamo la teglia da un lato e con un cucchiaio o un mestolino versiamo lo sciroppo ottenuto nel mixer, un ultima frullata e la salsa è pronta.
Rimettiamo bene a posto le pesche, senza romperle, mettiamo un'amaretto sopra ognuna, e la ricopriamo con la salsa nel frullatore. Facciamo in modo che siano tutte coperte.
Rimettiamo il tutto in forno, un'altra mezz'ora, sempre a 200° C (vale sempre il discorso di prima),
A cottura ultimata, le tiriamo fuori.
Possiamo mangiarle calde, tiepide, oppure fredde.
Noi le serviamo fredde, con una ciotolina di crema a parte, amaretti sbriciolati e una spolverata di zucchero a velo.

Buon appetito.

Appena riesco vi allego una foto.

lunedì, agosto 11, 2008

Il cuore ha sempre ragione 2

Una gatta un giorno mi disse: "L'amore vince sempre, il cuore ha sempre ragione"




Il Cuore ha Sempre Ragione

Il Cuore ha Sempre Ragione

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.

Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.

La vita umana non è altro che un gioco della Follia.

Erasmo da Rotterdam
“Elogio della follia”


venerdì, agosto 08, 2008

La mente è più potente dei nostri geni

Quello che troviamo non è mai un caso, è sempre il desiderio di
ricerca che ci spinge oltre.
Spendi mezz'ora del tuo tempo.
e guarda il video.





Buon proseguimento di giornata.............

sabato, agosto 02, 2008

A la primera persona

A chi non c'è e ci sarà, a chi sto cercando, a chi ho trovato, all'Amore nel senso più ampio del termine, ai miei amori passati e futuri................






A LA PRIMERA PERSONA (Alejandro Sanz)

A la primera persona que me ayude a comprender
pienso entregarle mi tiempo, pienso entregarle mi fe,
yo no pido que las cosas me salgan siempre bien,
pero es que ya estoy harto de perderte sin querer (querer).
A la primera persona que me ayude a salir
de este infierno en el que yo mismo decidí vivir
le regalo cualquier tarde pa' los dos,
lo que digo es que ahora mismo ya no tengo ni siquiera dónde estar.
El oro pa' quien lo quiera pero si hablamos de ayer:
es tanto lo que he bebido y sigo teniendo sed,
al menos tú lo sabías, al menos no te decía
que las cosas no eran como parecían.
Pero es que a la primera persona que me ayude a sentir otra vez
pienso entregarle mi vida, pienso entregarle mi fe,
aunque si no eres la persona que soñaba para qué
(¿qué voy a hacer? nada).
¿Qué voy a hacer de los sueños?
¿qué voy a hacer con aquellos besos?
¿qué puedo hacer con todo aquello que soñamos?
dime dónde lo metemos.
¿Dónde guardo la mirada que me diste alguna vez?
¿dónde guardo las promesas, dónde guardo el ayer?
¿dónde guardo, niña, tu manera de tocarme?
¿dónde guardo mi fe?
Aunque lo diga la gente yo no lo quiero escuchar,
no hay más miedo que el que se siente cuando ya no sientes nada,
niña, tú lo ves tan fácil, ¡ay amor!
pero es que cuanto más sencillo tú lo ves, más difícil se me hace.
A la primera persona que me ayude a caminar
pienso entregarle mi tiempo, pienso entregarle hasta el mar,
yo no digo que sea fácil, pero, niña,
ahora mismo ya no tengo ni siquiera dónde estar.
A la primera persona que no me quiera juzgar
pienso entregarle caricias que yo tenía guardadas,
yo no pido que las cosas me salgan siempre bien
pero es que ya estoy harto de perderte.
Y a la primera persona que me lleve a la verdad
pienso entregarle mi tiempo, no quiero esperar más,
yo no te entiendo cuando me hablas ¡qué mala suerte!
y tú dices que la vida tiene cosas así de fuertes.
Yo te puedo contar cómo es una llama por dentro,
yo puedo decirte cuánto es que pesa su fuego,
y es que amar en soledad es como un pozo sin fondo
donde no existe ni Dios, donde no existen verdades.
Es todo tan relativo, como que estamos aquí,
no sabemos, pero, amor, dame sangre pa' vivir,
al menos tú lo sabías, al menos no te decía
que las cosas no eran como parecían.
Y es que a la primera persona que no me quiera juzgar
pienso entregarle caricias que yo tenía guardadas,
niña, tú lo ves tan fácil, ¡ay amor!
pero es que cuanto más sencillo tú lo ves, más difícil se me hace.
A la primera persona que no me quiera juzgar
pienso entregarle caricias que yo tenía guardadas,
yo no digo que sea fácil, pero, niña,
ahora mismo ya no tengo ni siquiera dónde estar.
ni siquiera dónde estar.

TRADUZIONE:

ALLA PRIMA PERSONA

Alla prima persona che mi aiuti a capire
penso donarle il mio tempo, penso donarle la mia fede,
io non chiedo che le cose vadano sempre bene,
ma risulta che io sono stanco di perderti senza volere (volere).
Alla prima persona che mi aiuti ad uscire
da questo inferno in cui io stesso ho deciso di vivere
le regalo qualche sera per noi due,
cio' che dico e' che ora gia' non ho nemeno dove stare.
L'oro per chi lo voglia ma si parlamo d'ieri:
e' tanto quello che ho bevuto ed ancora ho sete,
almeno tu lo sapevi, almeno non ti dicevo
che le cose non erano come sembravano.
Ma e' che alla prima persona che mi aiuti a sentire un'altra volta
penso donargli la mia vita', penso donargli la mia fede,
anche se non sei la persona che sognavo per che'.
(Cosa faro'? niente).
Cosa faro' dei sogni?
Cosa faro' con quei baci?
Cosa posso fare con tutto quello che sognammo?
dimmi dove li mettiamo.
Dove conservo lo sguardo che mi desti qualche volta?
Dove conservo le promesse, dove conservo ieri?
dove conservo, bambina, la tua maniera di toccarmi?
Dove conservo la mia fede?
Benche' lo dica la gente io non li voglio ascoltare,
non c'e' piu' paura che quella che si sente quando gia' non senti nulla
bambina, tu lo vedi cosi facile, ahi amore!
ma e' che quanto piu' semplice tu lo vedi, piu' difficile mi sembra.
Alla prima persona che mi aiuti a camminare
penso donargli il mio tempo, penso donargli anche il mare,
io non dico che sia facile, ma, bambina,
ora gia' non ho nemeno dove stare.
alla prima persona che non mi voglia giudicare
penso donargli carezze che io avevo conservate
bambina, tu ci vedi cosi facile, ahi amore!
ma e' che quanto piu' semplice tu lo vedi, piu' difficile mi sembra.
Alla prima persona che mi porti dove la verita'
penso donargli il mio tempo, non voglio aspettare piu'
io non ti capisco quando mi parli che mala fortuna!
e tu dici che la vita ne ha cose cosi forti.
io ti posso raccontare com'e una fiamma per dentro,
io posso dirti quanto e' che pesa il suo fuoco,
ed e' che amare in solitudine e' come un pozzo senza fondo
dove non esiste Dio, dove non esistono le verita'.
E' tutto cosi relativo, come che siamo qui, non sappiamo, ma, amore,
dammi il sangue per vivere, almeno tu lo sapevi, almeno non ti dicevo
che le cose non erano come sembravano.
alla prima persona che non mi voglia giudicare
penso donargli carezze che io avevo conservate
bambina, tu ci vedi cosi facile, ahi amore!
ma e' che quanto piu' semplice tu lo vedi, piu' difficile mi sembra.
alla prima persona che non mi voglia giudicare
penso donarli carezze che io aveva conservate
io non dico che sia facile, ma, bambina
ora gia' non ho nemeno dove stare,
nemeno dove stare.

giovedì, luglio 03, 2008

Non ti scordar di me.



la gatta se n'è andata, è un mese ormai, ne abbiamo parlato, abbiamo chiarito, ho visto i suoi grandi occhi verdi riempirsi di lacrime, l'ho abbracciata forte. Poi è partita.
Tutto cio che ha un'inizio avrà anche una fine, sicuramente mi ha lasciato molto di più di quanto si sia portata via.
Qualcosa mi manca, ma desidero che sia lo stimolo a una ricerca, non l'ccasione di piangersi addosso, pensando a ieri.

Estate, caldo, la stagione femminile per eccellenza, ho fiducia nel futuro.



Poesia d’amore numero venti
di Pablo Neruda




Posso scrivere i versi più tristi questa notte.

Scrivere, ad esempio: "La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri, in lontananza ".

Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l'amai, e a volte anche lei mi amò.

Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non aver amato i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non la tengo. Sentire che l'ho perduta.

Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba la rugiada.

Che importa che, il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

Questo è tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non accetta di averla perduta.

Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.

D’un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. 1 suoi occhi infiniti.

Più non l'amo, è certo, ma qualche volte l'amo.
È così breve l'amore, e tanto lungo l’oblio.

Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.

Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.

[da Venti poesie d’amore e una canzone disperata]

martedì, maggio 06, 2008

Randy Pausch Lecture: Really Achieving Your Childhood Dreams

Ho scoperto questo libro in giro, lo sto leggendo, e mi ha rapito la solare felicità di quest'uomo che pur con la coscienza della propria morte imminente, parla di come sia bello vivere. Trascrivo dall'interno di copertina:
" Non so come si fa a non divertirsi. Sto per morire e mi diverto. E ho intenzione di continuare a divertirmi per ogni giorno che mi resta. perché non c'è altro modo di vivere"
forse parla di cose scontate, ma in quanto tali forse le dimentichiamo facilmente, come tendiamo a fare con tutto ciò che amiamo, e abbiamo vicino. Pensando, illudendoci, che non le perderemo mai.





eccovi la traduzione che trovate presso questo link:
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/10/08/lultima-lezione-di-randy-pausch



Buon ascolto e che l'amore riempia la vostra vita con ha riempito la mia..........

lunedì, marzo 17, 2008

JOVANOTTI A TE

A te che mi ami, e mi hai accolto come un gatto randagio nella tua vita.

mercoledì, marzo 05, 2008

5 Marzo

Tanti auguri a me. Oggi è il mio compleanno. quest'anno sono successe cose fantastiche, ho lavorato in posti che non avrei immaginato, ho conosciuto persone nuove, meravigliose, ho riso, tanto, pianto, poco, ho ritrovato amici, e ne ho persi alcuni.
Ho trovato l'AMPORE, dentro di me, e un giorno ha suonato alla mia porta, ho aperto e l'ho vista li. Bellissima e sorridente, non credevo. Ma c'era.
Cerchiamo la felicità fuori da noi, lontano, per questo non la troviamo, è nascosta in posto difficile da trovare, è nascosta dentro il nostro cuore.
ti ringrazio amore per avermelo mostrato, ho trovato la via. Mi sono risvegliato, e non voglio dormire più.

Da Giorno per Giorno di Daisaku Ikeda:

Gli sforzi fatti da un individuo possono avere immensa importanza.
Nichiren Daishonin ha affermato diverse volte che la vittoria dipende non dai numeri ma
dall’atteggiamento o dalla determinazione di un gruppo o di un individuo. In un brano del
Gosho egli scrisse: «Benché in Giappone tutti senza eccezione, dal governante alla gente
comune, abbiano cercato di farmi del male, io sono sopravvissuto fino a oggi perché,
nonostante fossi solo, la mia fede nel Sutra del Loto è salda.»(1)
In altre parole, la sua forte fede gli permise di trionfare. Trovo che questo brano sia
commovente.

1: Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. V, pag. 156


Tanti auguri a me.

me li merito.

sabato, febbraio 23, 2008

SCOPRI TE STESSO E RIPRENDITI LA VITA

Quattro passi verso la saggezza

La prima cosa da fare e' entrare in contatto con i sentimenti negativi di cui non si e' consci.

Un sacco di gente ha dei sentimenti negativi, senza rendersi conti di averli. Un sacco di gente e' depressa, senza rendersi conto di esserlo. E' solo entrando in contatto con la gioia che si rende conto di quanto sia stata depressa. Non si può affrontare un cancro che non si e' individuato. Non ci si può liberare degli insetti nocivi che infestano la propria azienda agricola, se non ci si e' resi conto della loro presenza.

La prima cosa da raggiungere e' la consapevolezza dei propri sentimenti negativi.

Quali sentimenti negativi? La malinconia, per esempio.

Ci si sente malinconici e di cattivo umore. Si prova odio nei confronti di se stessi, o dei sensi di colpa. La vita sembra non avere scopo, né senso. Ci si sente feriti, nervosi e tesi.

Prima di tutto, entrate in contatto con questi sentimenti.

Il secondo passo (si tratta di un programma diviso in quattro fasi) e' capire che il sentimento è dentro di voi, non nella realtà. E' una cosa talmente evidente, ma le persone lo sanno? Non lo sanno, credetemi.
Hanno il master e sono rettori di università, ma non hanno capito questo.

A scuola non mi e' stato insegnato a vivere.
Mi e' stato insegnato tutto il resto.
Come ha detto qualcuno: "Ho avuto un'ottima istruzione.
Mi ci sono voluti degli anni per farmela passare".

La spiritualità e' tutta qui, sapete? Disimparare.
Disimparare tutte le scemenze che vi sono state insegnate.

I sentimenti negativi sono dentro di voi, non nella realtà.
Dunque, smettete di tentare di cambiare la realtà. E' una follia!

Smettete di tentare di cambiare l'altro.
Sciupiamo le nostre energie e il nostro tempo cercando di cambiare le circostanze esterne, cercando di cambiare il nostro coniuge, il nostro capo, i nostri amici, i nostri nemici e tutti gli altri.

Non dobbiamo cambiare nulla.

I sentimenti negativi sono dentro di voi.
Nessuna persona al mondo ha il potere di rendervi infelici. Nessun evento al mondo ha il potere di turbarvi o farvi del male. Nessun evento, nessuna condizione, nessuna situazione, nessuna persona. Nessuno vi ha mai detto questo: vi e' sempre stato detto il contrario.
Ecco perchè vi trovate nei pasticci, adesso. Ecco perchè siete addormentati.
Nessuno ve l'ha mai detto, ma e' evidente.

Supponiamo che la pioggia rovini un picnic. Chi è a reagire in modo negativo? La pioggia, o voi? E cosa provoca questo sentimento negativo? La pioggia o la vostra reazione? Quando sbattete il ginocchio contro il tavolo, il tavolo sta benissimo. Si occupa di fare quel che dovrebbe - e cioè, il
tavolo. Il dolore e' nel vostro ginocchio, non nel tavolo.

I mistici continuano a tentare di farci capire che la realtà va bene così com'è.

La realtà non e' problematica. I problemi esistono soltanto nella mente umana.
Anzi, potremmo aggiungere: nella mente umana stupida, addormentata.
La realtà non e' problematica. Togliete gli esseri umani da questo pianeta e la vita continuerebbe, la natura continuerebbe a svilupparsi in tutta la sua bellezza e la sua violenza. Dove starebbe il problema?
Nessun problema.

Voi avete creato il problema. Voi siete il problema.
Vi siete identificati con il "me" ed e' questo il problema.
Il sentimento e' dentro di voi, non nella realtà.

Terza fase: mai identificarsi con quel sentimento.
Non ha niente a che vedere con l'"io".

Non definite la vostra essenza in termini di quel sentimento.
Non dite: "Sono depresso". Se volete dire: "C'e' depressione" va bene.
Se volete dire che c'e' malinconia, va bene.
Ma non dite: "Sono malinconico" - perchè in questo modo, vi definite alla luce di quel sentimento.

E' quest’illusione, è questo il vostro errore.
In questo momento c'e' una depressione, ci sono dei sentimenti feriti,
ma così sia, lasciateli stare. Passeranno. Tutto passa, tutto. Le vostre depressioni e le vostre emozioni non hanno niente a che vedere con la felicità. Quelle sono solo oscillazioni del pendolo. Se cercate eccitazione ed emozioni, preparatevi alla depressione. Volete la vostra droga?
Preparatevi ai contraccolpi.
Il pendolo oscilla da un estremo all'altro.

Questo non ha niente a che vedere con l'"io", né con la felicità. E' il "me".

Se ve lo ricorderete, se lo ripeterete a voi stessi un migliaio di volte, se proverete questi tre passi un migliaio di volte, ci arriverete. Magari vi basteranno tre volte, o anche meno.
Non lo so: non ci sono regole.
Ma fatelo mille volte e farete la più grande scoperta della vostra vita.

Al diavolo quelle miniere d'oro in Alaska. Cosa ve ne fareste di quell'oro?
Se non si e' felici, non si può vivere.
Mettiamo che abbiate trovato l'oro. Che importanza ha?

Siete un re, una principessa.
Siete liberi: non v’importa più di essere accettati o respinti, non fa alcuna differenza.
Gli psicologi ci spiegano l'importanza del senso di appartenenza. Fandonie!
Perchè volete appartenere a qualcuno? Non ha più importanza.

Un mio amico mi ha detto che c'e' una tribù africana, in cui la pena capitale consiste nell'ostracismo. Se voi foste buttati fuori da New York o da dovunque abitiate, non per questo morireste. E come mai l'uomo di quella tribù africana muore? Perchè anche lui e' vittima della comune stupidità umana.
Pensa che non potrà sopravvivere, senza appartenere a qualcosa.
Ma non e' necessario appartenere a qualcuno, a qualcosa, o a un gruppo.
Non e' nemmeno necessario innamorarsi.

Chi ve l'ha detto? E' necessario essere liberi. E' necessario amare.
E' tutto qui: questa e' la vostra vera natura.
Ma la verità è che mi state dicendo che volete essere desiderati.
Volete essere applauditi, volete essere attraenti, con tutte le scimmiette che vi corrono dietro. State buttando via la vostra vita. Svegliatevi!
Non ce n'e' bisogno. Potete essere felici e beati senza tutto questo.

La vostra società non sarà lieta di sentire quello che ho detto, perchè, quando si aprono gli occhi e si capisce questo concetto, si diventa spaventosi.
Come si può controllare una persona così?
Non ha bisogno di nessuno, non si sente minacciata dalle critiche, non si cura di quel che pensa o dice la gente di lei.
Ha tagliato tutti questi fili: non e' più un pupazzo. E' spaventoso.

"Dobbiamo liberarcene. Dice la verità: non ha più paura; non e' più umano".

Guardate! Finalmente un essere umano!
Si è liberato della propria schiavitù, della propria prigione.

Nessun evento giustifica un sentimento negativo.
Non c'e' situazione al mondo che giustifichi un sentimento negativo.
Ecco cosa hanno tentato di dirci, di urlarci i nostri mistici, fino ad avere la voce roca. Ma nessuno ascolta. Il sentimento negativo e' dentro di voi.
Nel Bhagavad-Gita, il libro sacro degli induisti, Krishna dice ad Arjuna:
"Buttati a capofitto nella battaglia e tieni il tuo cuore ai piedi del loto del Signore".
E' una frase meravigliosa.

Non dovete fare nulla per acquisire la felicità. Il grande Eckhart Meister, ha detto con parole superbe: "Dio non si raggiunge attraverso un processo di addizione di qualcosa nell'anima, ma attraverso un processo di sottrazione".
Non si deve far nulla per essere liberi.
Bisogna abbandonare qualcosa. Allora si e' liberi.

Mi viene in mente, a questo proposito un detenuto irlandese che, scavato un tunnel sotto il muro della prigione, riesce a fuggire. Sbuca nel bel mezzo del cortile di una scuola materna, dove stanno giocando dei bambini. Naturalmente, quando emerge dal tunnel, non riesce più a trattenersi ed inizia a saltare e ballare, gridando: "Sono libero! Finalmente, dopo tre anni, sono libero!". Una bambina, a pochi passi da lui, gli lancia un'occhiata invidiosa e ribatte: "Beato te! A me ne restano altri due da passare qui dentro".

La quarta fase: come si possono cambiare le cose? Come potete cambiare voi stessi?
Ci sono molte cose da capire qui, o meglio, una sola cosa che si può esprimere in molti modi.

Immaginate un paziente che va dal dottore per dirgli di cosa soffre.

Il dottore dice: "Bene, ho capito i suoi sintomi. Lo sa cosa farò?
Prescriverò un farmaco al suo vicino!".
Il paziente risponde: "Grazie mille, dottore: mi sento già molto meglio".

Non e' assurdo? Eppure e' proprio quel che facciamo tutti noi.
La persona addormentata pensa sempre che si sentirà meglio se sarà qualcun altro, a cambiare. Si soffre perchè si è addormentati, però si pensa: "Come sarebbe meravigliosa la vita se qualcun altro cambiasse; come sarebbe meravigliosa la vita se il mio vicino cambiasse, mia moglie cambiasse, il mio corpo cambiasse".

Vorremmo sempre che fosse qualcun altro a cambiare, in modo da sentirci meglio. Ma vi siete mai accorti che anche se vostra moglie cambia, o vostro marito cambia, su di voi non ha alcun effetto?
Siete vulnerabili tanto quanto prima; addormentati tanto quanto prima.

Siete voi ad avere bisogno di cambiare ad aver bisogno della medicina.
Continuate a insistere: "Mi sento bene perchè il mondo va bene". (Sbagliato)!"
Il mondo va bene perchè io mi sento bene. E' quel che dicono tutti i mistici.



(di Anthony De Mello)


- Edizioni Paoline -

- Traduzione di Laura Cangemi -

venerdì, febbraio 08, 2008

Yanni live event! 07 Until the Last Moment

lasciate che sia la musica a parlare.....
tutto il resto non ha importanza.

mercoledì, gennaio 23, 2008

Sailing: Christopher Cross




Sailing

Christopher Cross






Well, it's not far down to paradise, at least it's not for me
And if the wind is right you can sail away and find tranquility
Oh, the canvas can do miracles, just you wait and see.
Believe me.



It's not far to never-never land, no reason to pretend
And if the wind is right you can find the joy of innocence again
Oh, the canvas can do miracles, just you wait and see.
Believe me.



CHORUS:
Sailing takes me away to where I've always heard it could be
Just a dream and the wind to carry me
And soon I will be free



Fantasy, it gets the best of me
When I'm sailing
All caught up in the reverie, every word is a symphony
Won't you believe me?



CHORUS



Well it's not far back to sanity, at least it's not for me
And if the wind is right you can sail away and find serenity
Oh, the canvas can do miracles, just you wait and see.
Believe me.



CHORUS











Navigando






non é lontano il paradiso
almeno non é lontano per me
e se il vento é giusto puoi navigare lontano
e trovare tranquillità
le vele possono fare miracoli
aspetta e vedrai
credimi



non é lontana la terra di nessuno
nessuna ragione di fingere
e se il vento é giusto troverai ancora
la gioia dell’innocenza
le vele possono fare miracoli
aspetta e vedrai
credimi



Navigando
portami lontano
dove ho sempre sentito potesse essere
solo un sogno e il vento mi conduce
presto sarò libero



Fantasia
mi porterà il meglio per me
quando sto navigando
tutto é preso in una favola
ogni parola é una sinfonia
non mi vuoi credere



non é lontano dal buon senso
almeno non lo é per me
e quando il vento é giusto puoi navigare lontano
e trovare serenità
le vele possono fare miracoli
aspetta e vedrai
credimi

Foreigner - I wanna know what love is

L'amore è entrato prepotente nel mio cuore. L'ho aspettato, lo pregato, sono passato davanti alla sua porta, ho passato notti insonni, ho scritto, ho letto, ma non passava mai. Quando ho smesso di cercarlo al di fuori di me, ma l'ho trovato nel mio cuore.
L'ho visto li, fuori della mia porta che mi aspetava e mi sorrideva.
L'ho baciato, e ho capito.
Voglio trovare ogni giorno l'amore dentro di me, per donarlo alla persona che amo.


I gotta take a little time
A little time to think things over
I better read between the lines
In case I need it when I'm older

Now this mountain I must climb
Feels like a world
upon my shoulders
through the clouds I see love shine
It keeps me warm as life grows colder

In my life there's been heartache and pain
I don't know if I can face it again
Can't stop now, I've traveled so far
To change this lonely life

I wanna know what love is
I want you to show me
I wanna feel what love is
I know you can show me

I'm gonna take a little time
A little time to look around me
I've got nowhere left to hide
It looks like love
has finally found me

In my life there's been heartache and pain
I don't know if I can face it again
I can't stop now, I've traveled so far
To change this lonely life

I wanna know what love is
I want you to show me
I wanna feel what love is
I know you can show me

I wanna know what love is
I want you to show me
And I wanna feel, I want to feel what love is
And I know, I know you can show me

Let's talk about love
I wanna know what love is,
the love that you feel inside
I want you to show me,
and I'm feeling so much love
I wanna feel what love is, no,
you just cannot hide
I know you can show me, yeah

I wanna know what love is, let's talk about love
I want you to show me, I wanna feel it too
I wanna feel what love is, I want to feel it too
And I know and I know, I know you can show me
Show me love is real, yeah
I wanna know what love is...




Voglio Sapere Cosa Sia L'amore


Devo prendermi un istante,
un istante per pensare ad alcune cose,
leggere meglio fra le righe,
nel caso ne abbia bisogno quando sarò vecchio.

Adesso la montagna che devo scalare,
sembra come il mondo
sulle mie spalle,
attraverso le nuvole vedo l'amore risplendere,
mi scalda quando la vita si raffredda.

Nella mia vita ci sono stati dispiaceri e sofferenze,
non so se riuscirei ad affrontarli ancora.
Non mi posso fermare adesso, ho viaggiato così lontano,
per cambiare questa vita solitaria.

Voglio sapere cosa sia l'amore,
voglio che sia tu a mostrarmelo.
Voglio provare cosa sia l'amore,
so che tu puoi mostrarmelo.

Mi prenderò un istante,
un istante per guardarmi intorno
non ho più un posto dove nascondermi,
sembra che l'amore
mi abbia finalmente trovato.

Nella mia vita ci sono stati dispiaceri e sofferenze,
non so se riuscirei ad affrontarli ancora.
Non mi posso fermare adesso, ho viaggiato così lontano,
per cambiare questa vita solitaria.

Voglio sapere cosa sia l'amore,
voglio che sia tu a mostrarmelo.
Voglio provare cosa sia l'amore,
so che tu puoi mostrarmelo.

Voglio sapere cosa sia l'amore,
voglio che sia tu a mostrarmelo
e voglio provare, voglio provare cosa sia l'amore
e lo so so, che tu puoi mostrarmelo.

Parliamo d'amore
Voglio sapere cosa sia l'amore
L'amore che tu senti dentro
Voglio che tu me lo mostri
E provo così tanto amore
Voglio provare cosa sia l'amore, no
No, non puoi nasconderlo
So che tu puoi mostrarmelo

Voglio sapere cosa sia l'amore, parliamo d'amore
Voglio che me lo mostri, voglio provarlo anche io
Voglio provare cosa sia l'amore, voglio provarlo anche io
E so e so, so che tu puoi mostrarmelo
Mostrami che l'amore è vero
Voglio sapere cosa sia l'amore






mercoledì, gennaio 16, 2008

Aforisma dell'anno

"Trovare in se stessi l'equilibrio tra l'interiore e l'esteriore, e non allontanarsi da questa misteriosa, preziosa armonia chiamata Virtù." (Lao Tzu)

Oggi piove, una umida giornata di gennaio, il tempo passa e il lavoro scorre tranquillo qui in cucina.

Sono circondato dall'amore e ne sono consapevole, sono felice per questo. La vita è uno specchio, e questo riflette il cuore, la mia anima.

"Colui che ha in se il grande disegno procede sicuro sotto il cielo e procedendo non patisce torti." (Lao Tzu)

Lao Tzu è il fondatore del Taoismo.
se volete saperne di più:

http://it.wikipedia.org/wiki/Lao_Tzu

domenica, gennaio 13, 2008

La parabola della rana bollita

La parabola della rana bollita è una storia antica.
C'è una rana che nuota pigramente in un grosso contenitore d'acqua. Sotto viene acceso un fuoco, l'acqua si scalda, dolcemente, è piacevole nuotare li. L'acqua si scalda sempre di più. La rana si intorpidisce, poi muore. Bollita.

Capita nella vita che ci troviamo in situazioni tranquille, poi man mano queste cambiano, e non ce ne accorgiamo, e finiamo come la rana. bolliti, fregati dalla nostra pigrizia, dalla nostra paura di cambiare. Dalla mancanza di coraggio.
Ci vuole molto coraggio per cambiare quando sembra che tutto vada bene, che il sole ci sorride ogni giorno, poi..................

Il coraggio è insito in ognuno di noi, basta riconoscerlo, sapere che c'è e agire, non con rabbia o collera, ma in modo illuminato, facendo un gesto d'amore, verso noi stessi, verso gli altri. Lao tse scrive:
"Quello che per il bruco è la fine del mondo, per gli altri è una farfalla"

e per ultimo una citazione:

L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli.
George Bernard Shaw

Buon anno a tutti

martedì, dicembre 25, 2007

Buon natale

Ragazzi, è natale.
anche quest'anno ci tocca.
Per fortuna lavoro, abbiamo pranzo al ristorante, per uno che lo detesta cordialmente, è la soluzione migliore.
godetevi il video degli Wham!Last Christmas, esempio classico di pop music degli anni 80.






Dimenticavo....


BUON NATALE a tutti,
che per tutti voi sia Natale tutti i giorni!!!!!

Isidoro

mercoledì, dicembre 12, 2007

Il talento aiuta ad arrivare lontano..........

Il desiderio di arrivare o di essere qualcuno è la carta migliore che hai.
Senza uno scopo non si arriva molto lontano.
Tutti noi aspiriamo al successo professionale; è la quantità di successo che desideri a fare la differenza.

Vuoi contare…………..

Così così.

Abbastanza.

Molto.

Più di tutti nel tuo campo.

Più di tutti.

Il talento aiuta ad andare lontano, ma mai quanto l’ambizione.
Tutti vogliono arrivare in alto, ma non tutti sono disposti ai sacrifici necessari a diventare i numeri uno.
Per molti, invece, è più importante la simpatia, piacere agli altri. Non bisogna però dimenticare che arrivare al cuore e arrivare in alto sono due cose di pari valore, ma diverse.
La maggior parte di noi vuole scoprire il segrete del successo.
Ma non vi è alcun segreto particolare, si procede per prove ed errori.
E alla fine si arriva sempre dove si vuole arrivare.


“Paul Arden”

giovedì, dicembre 06, 2007

THE BIG KAHUNA

Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo
capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra
vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un
modo che non puoi immaginare adesso. Quante
possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico
avevi! Non eri per niente grasso come ti sembra-
va. Non preoccuparti del futuro. Oppure preoc-
cupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto ma-
sticare un chewing-gum per risolvere un'equazione
algebrica. I veri problemi della vita saranno sicu-
ramente cose che non t'erano mai passate per la
mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle
quattro di un pigro martedì pomeriggio. Fa' una
cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non
esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la
gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non
perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa. A
volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è
solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ri-
cevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente
dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lette-
re d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare
della tua vita. Le persone più interessanti che co-
nosco, a ventidue anni non sapevano che fare della
loro vita. I quarantenni più interessanti che cono-
sco ancora non lo sanno. Prendi molto calcio. Sii
gentile con le tue ginocchia, quando saranno par-
tite ti mancheranno. Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a
quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacin-
quesimo anniversario di matrimonio. Comunque
vada, non congratularti troppo con te stesso, ma
non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono
scommesse. Come quelle di chiunque altro. Go-
diti il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la
gente. E' il più grande strumento che potrai mai
avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per
farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni, anche
se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di
bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo. Cerca
di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere
quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i
tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te
in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e
vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da
fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita,
perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone
che conoscevi da giovane. Vivi a New York per un po',
ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California
per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare
pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni
sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto
nell'accettare consigli, mal sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un
modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo,
passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più
di quel che valga. Ma accetta il consiglio... per questa
volta.




Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.
Wolfgang Goethe
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